Classificazione delle dislipidemie

 

Le iperlipoproteinemie possono derivare da diverse cause:

L'attuale classificazione delle iperlipidemie è dovuta all'impiego dell'elettroforesi del siero che ha permesso di individuare le lipoproteine che contengono i lipidi ematici. Ciascun fenotipo può essere dovuto o ad una alterazione primitiva del metabolismo lipidico (iperlipoproteinemie primitive) o ad una alterazione di questo metabolismo provocata da altri fattori (iperlipoproteinemie secondarie); ciascuna forma primitiva, inoltre, potrebbe essere provocata da differenti malattie genetiche. In pratica, ai fini terapeutici, una volta accertata l'esistenza di una iperlipidemia, è importante stabilire se si tratti di una forma primitiva o secondaria.

Tabella. Le iperlipoproteinemie primitive e secondarie
 

Lipoproteine plasmatiche elevate Fenotipo O.M.S. Nome generico Forme primitive Forme secondarie
CHILOMICRONI I Iperlipidemia esogena Deficit LPL Deficit apo-CII Paraproteinemie LES
LDL IIa  

Ipercolesterolemia

Ipercolesterolemia familiare Ipercolesterolemia poligenica Iperlipidemia a fenotipi multipli Nefrosi Ipotiroidismo Paraproteinemie Sindrome di Cushing Porfiria acuta int.
LDL+VLDL IIb Iperlipidemia combinata Iperlipidemia a fenotipi multipli Nefrosi Ipotiroidismo Paraproteinemie Sindrome di Cushing
ß-VLDL III Malattia della larga banda beta Iperlipoproteinemia di tipo III Ipotiroidismo LES
VLDL IV Iperlipidemia endogena Ipertrigliceridemia familiare Iperlipidemia a fenotipi multipli Ipertrigliceridemia sporadica Diabete Glicogenosi-tipo I Lipodistrofia Paraproteinemie Uremia
VLDL+CHILOMICRONI V Iperlipidemia mista Ipertrigliceridemia sporadica Ipertrigliceridemia familiare Ipotiroidismo Nefrosi Alcoolismo Estrogeni Glucocorticoidi Stress Obesità